Ecomuseo Terra del Castelmagno

Di che cosa si tratta?

Terra come suolo, come superficie, ma anche terra come luogo caratterizzato dalla cultura occitana, da stili e abitudini di vita; questo è il nostro ecomuseo. Il legame inscindibile tra i due significati racchiusi nel termine “terra” crea la sua specificità.
Così come unico è il formaggio Castelmagno, protagonista assoluto della storia e dell’economia dell’alta e media Valle Grana. Prodotto e stagionato esclusivamente nei tre comuni dell’alta Valle, Monterosso Grana, Pradleves e Castelmagno (Reg. CEE n. 1263 del 01/07/1996).

La proposta ecomuseale interessa la Valle Grana (in provincia di Cuneo). A partire da queste particolarità, nel 2007 dalla volontà dell’Associazione culturale La Cevitou, istituito dalla Regione Piemonte, nasce l’Ecomuseo Terra del Castelmagno con il desiderio di ripristinare antichi percorsi di collegamento, evidenziare luoghi, valorizzare attività tradizionali e far scoprire la specificità delle “Nostre Terre”. Un progetto integrato rivolto non solo al mondo del Castelmagno, ma anche verso tutte quelle attività che caratterizzano l’economia di valle: l’architettura, la lavorazione del legno, l’estrazione delle ardesie, la coltivazione e macinazione di cereali e castagne; le fucine e la vecchia centrale idroelettrica.

I siti che fanno parte dell’ecomuseo sono il Museo Terra del Castelmagno, i Babaciu nel País senso Témp, la birreria Na Bela Grana e la biblioteca a San Pietro di Monterosso, il piccolo museo Una casa per Narbona a Campomolino, il percorso della Curnis, i percorsi ciclo-didattici per famiglie e scuole Ape, Pera, Seta e Territorio, il mulino-segheria e il caseificio e lo spazio di Beico – Finestra sulla Valle presso il Filatoio di Caraglio.

Puoi seguire le attività dell’ecomuseo su:

Luoghi dell’Ecomuseo

Babaciu

Tutte le storie iniziano con “C’era una volta”; la nostra invece inizia con “C’è oggi”… C’è oggi un paese senza tempo, animato di personaggi laboriosi…

Museo del Castelmagno

Un museo per raccontare il territorio, la comunità ed il patrimonio culturale e storico che si nasconde dietro uno dei più apprezzati prodotti della gastronomia italiana.

Beico

All’interno della prestigiosa struttura del Filatoio Rosso di Caraglio è stato creato uno spazio appositamente dedicato alla promozione turistica della valle.

Na Bela Grana

Ritrovarsi nel cuore delle Alpi Occitane a gustare una buona birra artigianale insieme ad un buon panino oppure insieme ad un succulento piatto di gnocchi al Castelmagno.

Una Casa per Narbona

La civiltà perduta, il più grande parco archeologico del mondo, i borghi fantasma… Sono decine le definizioni utilizzate per descrivere le borgate ed i villaggi alpini…

Mulino

La storia del mulino nasce un sabato quando, avanzando un po’ di tempo, ci eravamo chiesti cosa ci fosse in quello spazio un po’ particolare sotto al balcone di fronte alla Cevitou.

Caseificio

Se si parla di alta valle Grana il pensiero corre, inevitabilmente, al suo gioiello più prezioso; il millenario Castelmagno, re dei formaggi stagionati delle alpi sud-occidentali.

La Curnis

Silenziosa, tra boschi ricchi di vita e borgate dense di storia, la Curnis si snoda per una quarantina di chilometri nella media valle Grana.

Cos’è un Ecomuseo?

Il termine “ecomuseo” nasce in Francia nel 1971, coniato dallo storico e museologo Hugues de Varine che lo definisce così:

“Un qualcosa che rappresenta ciò che un territorio è, e ciò che sono i suoi abitanti, a partire dalla cultura viva delle persone, dal loro ambiente, da ciò che hanno ereditato dal passato, da quello che amano e che desiderano mostrate ai loro ospiti e trasmettere ai loro figli.”

L’ecomuseo è il museo del tempo e dello spazio in un dato territorio, un’istituzione che si occupa di studiare, conservare, valorizzare e presentare la memoria collettiva di una comunità e del territorio che la ospita, delineando linee coerenti per il presente e per lo sviluppo futuro.
Gli interlocutori principali sono gli abitanti, la parte attiva sul territorio, ma allo stesso tempo anche chi arriva da fuori e ha voglia di conoscere e toccare con mano la realtà locale. E’ un museo del tempo, dove le conoscenze si estendono e diramano attraverso il passato vissuto dalla comunità per giungere nel presente, con un’apertura sul futuro.

Gli ecomusei nascono dapprima in Francia, successivamente anche in Italia. Nel 1995 il Piemonte è stata la prima regione italiana a dotarsi di una legge (L.R. 31/1995 “Istituzione di Ecomusei del Piemonte”) seguita poi da diverse regioni.

La legge regionale del 1995 è stata modificata e integrata dalla L.R. 23/1998, entrambe oggi abrogate e sostituite dalla L.R. 13/2018 “Riconoscimento degli ecomusei del Piemonte”.
I 25 ecomusei della Regione Piemonte sono uniti in una Rete Ecomusei Piemonte che li promuove e li valorizza in un percorso di crescita comune organizzando workshop e percorsi formativi tematici. Link: ecomuseipiemonte

Il nostro progetto non ci porta solamente ad esplorare il mondo strettamente connesso al Castelmagno, ma è integrato con tutte le attività che caratterizzano l’economia e l’anima del territorio: architettura, lavorazione del legno, fucine, coltivazione e trasformazione di cerali, vecchie centraline idroelettriche.

Venite a scoprire quanto grande può essere una piccola valle delle Alpi Occitane.

Legge annuale per il mercato e la concorrenza

In ottemperanza dell’art.1, commi 125, 126, 127 della legge n.124 del 4 agosto 2017 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”

L’Ecomuseo Terra del Castelmagno ringrazia la Regione Piemonte per il sostegno e la fiducia.

Legge regionale 31/1995 “Istituzione di Ecomusei del Piemonte”. Ecomuseo Terra del Castelmagno.
“L’Amministrazione regionale, con determinazione dirigenziale n. 621/A2002A del 05.12.2018, ha provveduto ad assegnare a codesto Ente un contributo di € 27.660,00 a sostegno delle attività svolte nell’anno 2018 dall’Ecomuseo Terra del Castelmagno.”
L.r. 3/2014, art. 6, comma1, lett.b) “Bando eventi e manifestazioni in territorio montano”. Richiamata la D.G.R. n. 57-7318 del 30/07/2018 con cui la Giunta Regionale ha attivato l’iniziativa “Azione 2 – Eventi e manifestazioni in territorio montano” rivolta ad Enti pubblici e privati per il sostegno di eventi e manifestazioni a carattere locale che valorizzino e promuovano il territorio montano in ambito culturale, turistico e sportivo.
Al progetto: “EXPA ESPERIENZE PER PERSONE APPASSIONATE” – a cui sono stati attribuiti n. 15 punti – è stato ammesso a finanziamento per un importo totale di € 13.160,00;
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