Prenderà avvio nel 2020 e sarà un’esperienza profondamente radicata nel territorio: alla sua conformazione, alla sua storia, ai suoi personaggi.
Un’opera multidisciplinare site specific restituita al pubblico sotto forma di performance live.
Un’installazione multimediale immersiva e permanente.

Gli obiettivi che ci si pone sono molteplici:
> promuovere la conoscenza a livello locale ed extra-locale del sito de Le Laouziere;
> innescare un processo di riqualificazione del sito de le Laouziere, che di anno in anno possa contribuire a valorizzarne le componenti identitarie, storiche e naturalistiche;
> stimolare la comunità locale a prendere parte ad un processo di valorizzazione della cultura tradizionale attraverso strumenti contemporanei e inediti;
> promuovere l'arte contemporanea quale dialogo creativo privilegiato su ambiente, territorio, società e cultura locali in funzione alternativa della sapienza artigianale scomparsa del sito;
> stabilire piattaforme di condivisione con linguaggi diversi che consentano la condivisone creativa interattiva e interculturale. La funzione comunicativa dell'arte diviene perciò fattore essenziale per
il dialogo critico su tematiche ambientali, sociali, economiche e sulle sfide di trasformazione culturale affrontato dal territorio piemontese nella contemporaneità.

Il sito de Le Laouziere come luogo di sperimentazione culturale e di sostenibilità.
Sarà esplorato dagli sguardi degli artisti in residenza e interpretato attraverso tre linguaggi artistici differenti.
Le tre discipline invitate ad esprimersi in residenza restituiranno una narrazione materica e digitale dell’esperienza vissuta:
> la land art indagherà l’elemento protagonista del luogo oggetto di indagine, ovvero la pietra, e la sua essenza materica, in relazione agli altri elementi del territorio, primo tra tutti il legno dei boschi che circondano le cave;
> la narrazione e interpretazione teatrale approfondirà i contenuti antropologici e sociali legati al sito estrattivo e all’attività che in passato si svolgeva in esso, restituendone un’immagine emozionale e poetica, ridando voce ai testimoni del passato e valorizzando inoltre la cultura e la lingua occitana;
> la sound art e i linguaggi multimediali interpreteranno le capacità evocative e suggestive del luogo, rivisitando i suoni provocati dalla materia e dalla natura circostante e restituendo un’atmosfera suggestiva e coinvolgente, unendo elettronica, visual e sound design.

La curatrice Valentina Musmeci
Valentina Musmeci, classe 1971, è trentina. Ha viaggiato in Europa, Libia, Egitto, Sudan, Yemen, Oman, Qatar, Cipro, India, Malesia, Birmania, Laos, Thailandia, Cina, Stati Uniti e Sud America come giornalista e fotografa freelance. Ha condotto una importante ricerca fotografica sulla transumanza delle greggi in Italia dalle Dolomiti al Mar Adriatico, cui il National Geographic ha dedicato una galleria.
Realizza una ricerca fotografica condotta con l'Università di Trento sui sogni dei bambini a livello europeo, sulle pari opportunità di studio e sull'influenza degli stereotipi attraverso il progetto “When I grow up I want to be”, esposta a Trento e a Lausanne nel 2018, presso la Swiss Art Space. Attualmente sta realizzando una ricerca fotografica sui cambiamenti climatici in collaborazione con Roberto Barbiero, climatologo italiano.
Dal 2001 al 2005 è stata Art Director del percorso di Land Art “Arte nel verde” presso Maso Spilzi a Folgaria, esperienza di condivisione artistica che ha visto 15 artisti esporre sia all'interno del Maso che nel percorso esterno intorno al Biotopo di Ecchen.
È fondatrice e presidente dell'associazione Falenablu (2013), che sostiene la realizzazione annuale di attività contro la violenza sulla donna in collaborazione con il MART, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto (TN), ove conduce un percorso di ceramica di tipo autobiografico rivolto a donne vittime di violenza.
La sua ricerca pittorica prende inizio nei primi anni 2000: nel 2017 e 2018 ha collaborato con il pittore svizzero Kurt Zeltner alla performance “333”, tenutasi in Svizzera ed in Italia, sui ruoli nella società contemporanea.
Ha pubblicato i seguenti libri: “Dove pensano gli asini” con Curcuegenovese Editori nel 2011, “Volare in Trentino” per LaGrafica Editori nel 2013, “Un anno col baio” con Edicicloeditore nel 2014, “Più forte più in alto” con Curcu&genovese nel 2015, “Il bracconiere” romanzo, nel 2018 con LaGrafica. Con l’Associazione Chambra d’Òc dal 2013 collabora, organizza e presenta gli autori del Premio Internazionale “Escrituras en lenga maire” – PREMIO OSTANA Scritture in Lingua Madre.
Gli artisti
Dario Anghilante, classe 1947, è musicista, autore e interprete teatrale, impegnato in progetti artistici di valorizzazione della lingua e della cultura occitana e franco-provenzale, con un’esperienza anche nella curatela di festival itineranti di musica, teatro e danza e di concorsi di poesia, prosa e musica occitana.
Simone Sims Longo, classe 1989, è compositore e performer di musica elettronica, spaziando tra la composizione per elettronica sola e con interazione visuale, il sound design e la musica applicata alle immagini. Ha lavorato allo ZKM di Karlsruhe, al Soluxion Lab di Berlino e all’ACROE di Grenoble, e ha eseguito le sue composizioni in diversi festival e istituti europei.
La call “Land Artist per Le Laouziere”
(coming soon)
I partner sostenitori
> Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino
Il Dipartimento di Architettura e Design (DAD) del Politecnico di Torino, con il centro di ricerca interno IAM – Istituto di Architettura Montana, persegue i seguenti obiettivi: promozione e realizzazione di ricerche incentrate sullo spazio alpino e montano; formazione di reti di ricerca con enti e soggetti locali e internazionali sul tema dei luoghi montani; supporto delle comunità locali nella messa a punto di ricerche e di progetti finalizzati allo sviluppo locale e alla trasformazione consapevole del territorio montano; valorizzazione e divulgazione delle culture architettoniche e tecniche della montagna; lo sviluppo di attività didattiche in stretta relazione con la ricerca, e aventi come oggetto i luoghi, i paesaggi e gli ambienti montani.
> Comune di Monterosso Grana
Il Comune di Monterosso Grana è sostenitore delle attività del’Ecomuseo Terra del Castelmagno, la cui sede è nella frazione di San Pietro.
> Associazione culturale Contardo Ferrini
L’Associazione Culturale Contardo Ferrini è nata nel 2009 per rilanciare e coordinare l’attività dell’omonimo cinema-teatro, che ha sede a Caraglio (CN). Durante l’estate l’Associazione organizza il festival di cinema all’aperto SconfinaMenti, costituito da una decina di proiezioni, una a settimana, che toccano praticamente tutti i comuni della Valle Grana.
> Fondazione Filatoio Rosso
La Fondazione gestisce il Filatoio Rosso di Caraglio, bene culturale di pregio del territorio cuneese e porta di ingresso della Valle Grana. Presso il Filatoio vengono frequentemente ospitate mostre, eventi culturali, concerti, presentazioni, in collaborazione con varie Associazioni locali per promuovere il territorio e le sue peculiarità.
> Viano marmi s.n.c.
L’azienda, a conduzione famigliare, è specializzata nel taglio e nella lavorazione della pietra. La famiglia è proprietaria di una porzione de Le Laouziere.