PAIS SENÇO TEMP | Terra del Castelmagno

PAIS SENÇO TEMP

Pais senço temp

Oggi piccola frazione poco abitata, un tempo questo luogo era un importante centro economico per il territorio vallivo: le vie brulicavano di persone, i bambini invadevano le strade e una settantina di diverse attività animavano l’intera villa. Si, villa, perché non era una frazione, ma un grande paese, dinamico e attivo, intorno a cui gravitavano tante borgate come quella di Monterosso Grana.
Poi l’innovazione, l’evolversi delle tecnologie e il mutamento dei bisogni hanno portato al lento spopolamento, facendo di San Pietro una protagonista della micro-migrazione, insieme a tanto altre realtà simili disseminate nei nostri territori montani.
Tuttavia nel 2003 inizia a prendere forma un progetto per far rivivere il paese.
Un progetto che nasce dal basso, da due persone legate a questa terra, sostenuto poi dall’Associazione La Cevitou, e alimentato sempre più dalla memoria collettiva comune che caratterizza l’Ecomuseo Terra del Castelmagno.
È così che affiora la dimensione parallela de Il Paese senza tempo: uno spaccato di vita congelato dal trascorre del tempo, popolato da babaciu, pupazzi di ferro e fieno, rappresentativi di un ambiente montano e dei modi di vita che si non susseguiti, per unire tradizione, memoria, comunità, passato, presente e futuro.
Dieci tappe da scoprire ed indagare. Dieci tappe non di semplice testimonianza storica, ma di emozioni legate alla montagna, agli uomini, alle pietre, al castelmagno e alle singole storie. Dietro ogni babaciu c’è un nome, un cognome, un soprannome, una memoria. Ognuno ha un messaggio che può trasmettere, grazie all’implacabile accelerazione del progresso.
Il loro passato aiuta a comprendere una civiltà alpina che fu e sarà.
In fondo, questo è il Paese Senza Tempo.

Il BASTONE DI GINO è un mezzo per poter conoscere, uno ad uno, le persone che popolavano Sen Pié, Lou Paìs senso témp fino al 1950. Per rispondere alle vostre curiosità, basterà avvicinare il bastone a dieci differenti babaciu che inizieranno a narrarvi le loro memorie.
Il bastone di Gino lo trovate presso la Bocciofila o il pensionato Casa Vittoria; potete ritirarlo lasciando un documento, come cauzione temporanea, e € 5 di contributo a questo progetto frutto della collaborazione tra La Cevitou, Mountpoint Software&sistems, Noau officina culturale, Simone Sims Longo e volontari che hanno prestato la loro voce a chi l’aveva persa.