InDiTeC: Innovazione Digitale per il Tessile Cuneese

Un progetto di promozione culturale a partire dagli archivi del tessile cuneese.

Sono in corso le attività del progetto “InDiTeC: Innovazione Digitale per il Tessile Cuneese”, un progetto proposto da una rete di enti operanti sul territorio delle valli e della prima pianura cuneese e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
A far parte della rete proponente alcuni enti quali il capofila di progetto l’associazione La Cevitou di Monterosso Grana alla quale si sono affiancati il Comune di Caraglio e la Fondazione Filatoio di Caraglio. A questi enti che potremmo definire operativi si è aggiunta una rete di comuni e realtà locali che hanno dato la propria adesione di intenti riconoscendo l’importanza delle idee di base del progetto e che si sono dati disponibili a facilitare, per quanto possibile, la realizzazione. Importante snodo di Inditec è inoltre la città di Racconigi dove si è innescata una preziosa collaborazione con l’associazione Amici della Storia di Racconigi che da anni salvaguarda archivi storici. L’architetto Domenico Perrone e il compianto Roberto Sanson, in particolare, salvarono, tempo fa, un archivio estremamente prezioso perché unico nel suo genere in Piemonte: l’archivio dei Setifici Manissero, che consta di circa 30 metri lineari di interessantissima documentazione.

Il progetto proposto lo scorso aprile 2020, risultato vincente, è iniziato intorno al mese di novembre e ha come obiettivo quello di promuovere la cultura e la tradizione tessile locale attraverso il recupero e la valorizzazione degli archivi storici del settore. Proprio per questo fanno parte della rete alcune realtà tecniche-archivistiche quali Acta Progetti, società torinese attiva da decenni nell’ambito archivistico, già protagonista di diversi e importanti interventi di conservazione sugli archivi del cuneese, specializzata in archivi di impresa tessile (ha al suo attivo i riordini degli archivi Lanerossi, Frette, Tollegno 1900, Vitale Barberis Canonico, Liabel, Cerruti, Giuseppe Botto tra gli altri), è ideatrice del Centro Rete Biellese Archivi tessili e moda.
Si sono inoltre unite l’Associazione culturale Tacafile di Valdilana (BI) quale promotrice di eventi su archivi di ambito tessile ed infine l’Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI) nella sua sezione del Piemonte e della Valle d’Aosta, che affiancato il progetto tessile biellese fin dal suo nascere.
L’idea che sta alla base del progetto è nata dalla consapevolezza che il settore tessile (dalle filande, filature, filatoi alle tessiture) sia stato, a cavallo tra ‘800 e ‘900, una risorsa fondamentale per il territorio cuneese e vallivo, capace di modificare non soltanto gli stili e le modalità di vita locali ma addirittura l’aspetto urbano dei nostri paesi attraverso l’istallazione di numerosi opifici che ancora oggi rappresentano incredibili reperti di archeologia industriale e che in alcuni casi sono stati mirabilmente recuperati e rimessi a disposizione delle comunità. Si pensi al Filatoio Rosso di Caraglio, alla filanda Favole di Boves o ancora ad alcuni spazi dei Setifici Manissero di Racconigi.

Innanzitutto InDiTec si propone di realizzare un censimento delle principali attività del settore e che fossero attive tra l’Ottocento e il Novecento. Questo lavoro lo si sta realizzando tramite ricerche bibliografiche e d’archivio. Alcuni esempi di censimento erano già stati realizzati in passato da studiosi ma InDiTec, come ricorda il titolo, vuole apportare una innovazione digitale ossia vuole rendere disponibile tale censimento al pubblico più vasto, anche attraverso i nuovi canali della comunicazione.
Il censimento porterà alla realizzazione di schede tecniche di alcune industrie tessili che verranno quindi organizzate e georeferenziate su una mappa interattiva e navigabile.

Lo spazio digitale che accoglierà il risultato di questo lavoro è già esistente ed è il frutto di un altro progetto che ebbe in Valle Grana il suo cuore pulsante e che fu finanziato dalla stessa Fondazione CRC di Cuneo. Si tratta del portale archivistico www.groupar.it. Su questo portale, che attualmente ospita gli inventari informatizzati degli archivi storici dei comuni della Valle Grana, e che presto si estenderà alle valli vicine, verrà riversato il materiale proveniente dalle ricerche realizzate all’interno di InDiTec dedicando al settore tessile un’intera sezione.

X