Il Paniere della Terra del Castelmagno

Uve Nebbiolo di Dronero

La coltivazione del nebbiolo di Dronero o Chatus risale addirittura al XII secolo, quando in un testamento datato 1399 viene citato un vigneto posto tra Villar S. Costanzo e Dronero. Pare che nel corso del 1700 la produzione era così elevata che in alcuni statuti comunali viene vietata l’introduzione di uve e vino proveniente al di fuori dei confini comunali.
Queste coltivazioni locali sono piuttosto rustiche, resistenti alla muffa grigia e al marciume. Per questo, insieme al clima relativamente secco, richiedono pochi trattamenti antiparassitari, tradizionalmente a base di rame e zolfo. Per questo aspetto la viticoltura si potrebbe definire pressoché biologica.
Il prodotto che ne deriva è singolare, un tipico vino di montagna il quale, soprattutto in annate favorevoli, presenta notevoli aromi inconfondibili.
Dal vino Drôné (Nebbiolo di Dronero) è stato creato il Drôné Chinato grazie al recupero di un’antica ricetta cuneese a base di china calisaya ed altre erbe aromatiche. Ottimo come aperitivo con una scorza di arancio, come digestivo a fine pasto, adatto al tradizionale “vin brulé” (ingredienti: Vino Drôné, zucchero, alcool, infuso di china calisaya, infusi di erbe aromatiche).

 


I vini

• Drôné (Nebbiolo di Dronero): grado alcolico 13,5%;
• Drôné Chinato: grado alcolico 16%.

Dove acquistare i prodotti?

Beico – Finestra di Valle presso Il Filatoio di Caraglio;
Azienda Vitivinicola Mauro Vini.

 

Categoria:
X