Il Paniere della Terra del Castelmagno

Farina e cereali tradizionali

Da qualche anno in Valle Grana si è tornato a coltivare grani e cereali tradizionali. Probabilmente il più conosciuto è il grano cosiddetto Barbariá. Barbariá significa “imbarbarito, imbastardito” e indica un’antica tecnica che prevedeva la semina autunnale di una miscela composta da semi di grano per circa il 60% e di segale per il restante 40%. Questo metodo veniva usato nella nostra coltivato dai contadini delle zone montane e pedemontane per ottenere una farina più digeribile di quella che veniva prodotta con la sola segale.
L’origine di questa tecnica è antichissima e si confonde quasi con la leggenda, tuttavia si hanno fonti scritte del 1480.
Oggi il Barbariá ha ripreso a essere coltivato perché fa parte della rotazione temporale necessaria per la produzione dell’Aglio di Caraglio. Viene raccolto a luglio.
La farina che ne deriva è integrale, dolce con notevoli caratteristiche organolettiche. Ottima per la creazione di biscotti e torte così come per la pasta e il pane.
Oltre alla farina Barbarià, negli ultimi anni molte aziende del territorio hanno ripreso la coltivazione di alcune antiche varietà di cereali. Ad esempio il grano Bertone dal quale si ottiene una farina bianchissima e povera di glutine; o diverse varietà tradizionali di mais (ottofile e pignulet) impiegati per la polenta o per biscotti e il grano saraceno.

 


Eventi

Giugno: Fiera di Primavera e sagra della polenta Bastarda – Caraglio
Mostra mercato di artigianato e prodotti gastronomici per le vie di Caraglio.

Trasformati

• Biscotti Barbariá;
• Pastes Douses de Chastelmahn – Barbariá;
• Farina Barbariá;
• Fusilli e maccheroni Barbariá.

Dove acquistare i trasformati?

Beico – Finestra di Valle presso Il Filatoio di Caraglio;
Bioetik – Buono di Natura;
• Azienda Agricola Valgrana Lucia & Daniele (345 3983758);
La Bottega Occitana Campomolino;
Pastificio Antilia;
Società Agricola Papavero Rosso.

 

Categoria:
X